martedì 22 novembre 2011

El beso gay que se coló en la celebración en Gén

Alle spalle di un giornalista di di una tivù araba, nel bel mezzo dei festeggiamenti dei Popolari per la loro vittoria alle urne domenica sera, un gesto tenero ed eloquentissimo per ricordare che le conquiste sociali di questi anni devono continuare ad occupare la scena, che i diritti e l'uguaglianza non dovrebbero dipendere dal colore di governo". (suggerimento di Monica)



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1 commento:

  1. Vola colomba

    San Giusto e San Servulo, signore e signori,
    finalmente una doppia di santi protettori anche per noi,
    i gay. Uno figlio di una donna buona, l'altro
    di buonadonna. Non abbiamo invece spazio per VU,
    notoriamente una donna cattiva, se mai ve ne fossero.

    Di palo in frasca, piuttosto invece no,
    prima di tutto perch\'{e} Servulo
    impugna un'alabarda
    e Giusto ha un ramo in mano,
    e poi perch\'{e} due che non si conoscano,
    divisi dagli anni,
    sono l'archetipo dell'amore invisibile
    e indivisibile, oro su oro di un mosaico.

    Altro pezzo di chiarezza: santi paleocristiani,
    il nome di uno scritto in latino per poco spazio,
    anche se molto tempo, nei secoli,
    ed ecco nata la coppia, per ragioni
    complici e di simbolo, concatenandosi: W.

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